L'allarme della Procura di Roma, prostitute di 10 anni

20 feb 2020

Vivono per strada, disposte a vendere il corpo per pochi euro. Sfruttate da gente senza scrupoli. Ma ci sono anche giovani e giovanissime pronti a tutto pur di reperire i soldi per acquistare capi di abbigliamento firmati, fino ai casi estremi dove sono addirittura i genitori a sfruttare i propri figli in cambio di soldi. L'allarme lanciato dalla PM della Procura di Roma, Monteleone, durante un'audizione alla Camera davanti alla Commissione d'Inchiesta sull'Infanzia, riaccende i riflettori sul drammatico fenomeno della prostituzione minorile e, in generale, sui minori vittime di violenza, abusi e maltrattamenti. In alcuni casi si tratta di bambine che hanno tra i 10 e i 13 anni. In aumento anche le violenze sui minori attraverso mezzi sempre più insidiosi, come l'uso distorto dei social e del web. A leggere i dati dell'ultimo dossier disponibile "Campagna Indifesa" in Italia nel 2018 quasi 6000 minori sono stati vittime di reati, il 3% in più rispetto all'anno precedente. Una situazione allarmante che ancora una volta ricade in prevalenza su bambine e ragazze che rappresentano quasi il 60% del totale. Vittime soprattutto nel luogo in cui dovrebbero sentirsi più sicure, la famiglia. Indifese, abusate e nel caso di bambine straniere costrette a rispettare le regole dei Paesi di origine, come i matrimoni forzati. Alla luce del rapporto torna centrale il ruolo chiave della scuola, chiamata a intercettare i disagi e partecipare attivamente al processo di tutela, in particolare dei più piccoli.

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