Lamorgese schiera 550 agenti in più in piazze spaccio romane

15 nov 2019

Un piano che ha come priorità la lotta allo spaccio di droga. L'omicidio di Luca Sacchi all'Appio latino e i roghi dolosi a Centocelle, sono solo gli ultimi episodi di criminalità che hanno impresso una percezione di insicurezza nella capitale, così radicata da costringere il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese a correre rapidamente ai ripari presiedendo il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza per la definizione finale di quel piano messo a punto nel corso dei mesi scorsi e dedicato esclusivamente alla vigilanza di Roma. Un piano che porta più forze dell'ordine nelle strade, già 250 da lunedì, che diventeranno 550 nel 2020, distribuite tenendo conto delle nuove dinamiche criminali e soprattutto della geografia del rischio, dividendo così la capitale in aree dove sia necessario esibire una presenza più sostanziosa delle forze dell'ordine. In particolar modo proprio nelle piazze di spaccio che tendono a spostarsi dalla periferia ai quartieri della movida romana, a seconda dei giorni della settimana, per adeguarsi a quelli che gli spacciatori identificano come potenziali clienti con un deciso aumento del volume d'affari delle bande criminali. Il nostro Paese tra l'altro, rappresenta, e parlo di Roma, un poco lo snodo principale di dove le sostanze stupefacenti poi prendono le altre vie e quindi anche in Europa, ma arrivano a Roma e quindi diciamo, vengono usate metodologie mafiose e noi su questo dobbiamo porre una massima attenzione. Una task force dunque, che opererà ad iniziare dal quadrante est della capitale, quello cioè dei roghi di Centocelle, dove è previsto un nuovo presidio per le volanti. Per risparmiare sui tempi di reazione, ma anche per dimostrare la presenza dello Stato.

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