Lampedusa, si cercano i dispersi. In Sicilia le navi Ong

25 nov 2019

Sono riprese questa mattina via mare e via terra le ricerche di eventuali dispersi del naufragio di Lampedusa, che sabato scorso è costato la vita a cinque persone. I soccorritori, infatti, hanno recuperato a un miglio dalla costa i cadaveri di cinque donne. 149 invece i superstiti. Tra loro anche due fratellini senza genitori. Il barcone, a bordo del quale viaggiavano i migranti, era stracarico e a poche miglia da Lampedusa, a causa del mare forte, si è rovesciato, facendo cadere in acqua i passeggeri. I naufraghi hanno raccontato che sul battello in legno ci sarebbero state almeno 170 persone. Per questa ragione si teme che le vittime di questa ennesima tragedia dell'immigrazione possano essere almeno una ventina. Intanto ieri a Messina la nave Ocean Viking ha fatto scendere a terra i 215 migranti che da giorni si trovavano a bordo, dopo essere stati salvati davanti le coste della Libia, in diverse operazioni. A Pozzallo, invece, questa mattina è giunta la nave spagnola Aita Mari, con a bordo 78 persone. La Open Arms, con 72 migranti, andrà invece a Taranto. Le persone soccorse, sulla base di un accordo raggiunto tra i Paesi dell'Ue, saranno redistribuiti tra Italia, Francia, Germania e Malta.

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