L'Aquila, poca gente in strada, ancora meno nei negozi

08 dic 2020

Non indietreggia il governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, nemmeno dopo la diffida ricevuta dai Ministri Boccia e Speranza che ipotizzano anche responsabilità penali a seguito dell'ordinanza con cui ha fatto uscire in anticipo la regione dalla zona rossa. Non indietreggia e invoca il buon senso. Questa disponibilità da parte del Governo non c'è stata, si è cominciato a parlare della disponibilità a concederci l'apertura il 9, solo quando io ho fatto la mia ordinanza, perché altrimenti avremmo dovuto attendere la prossima cabina di regia che si tiene venerdì sera e che prima di domenica non avrebbe avuto effetti. Intanto nelle ultime 24 ore l'Abruzzo rimane poco sotto i 200 nuovi contagi, è cresciuto però il numero dei ricoveri e al momento risulta occupato il 42,2% dei posti letto disponibili in terapia intensiva, percentuale che supera anche se di poco la soglia ritenuta critica che è del 40%. Sulle terapie intensive, è vero, siamo sopra la soglia di rischio come c'è tutta l'Italia, ma tutti stanno in zona gialla o arancione. Polemiche e politica, a parte i negozianti delle regioni hanno sofferto sicuramente la confusione che ha preceduto il via libera all'apertura, molti sono rimasti in dubbio fino all'ultimo, altre hanno deciso di non aprire, in strada non c'è quasi nessuno, probabilmente, complice il maltempo, nei negozi ancora si aspetta. Ieri, devo dire, che non è entrato nessuno, non so se magari non sapevano perché se quell'incertezza che c'è stata, io non vedo l'ora che riprenda un pò il Natale, un pò anche l'atmosfera.

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