Lavoratori dello spettacolo in piazza, "noi abbandonati"

23 mar 2021

Siamo stati i primi ad abbassare le saracinesche e saremo gli ultimi a riaprirle. Da un anno esatto non lavorano e all'orizzonte non ci sono prospettive rosee. Sono gli impiegati dello spettacolo, attori, tecnici del suono, delle luci, montatori di palchi, una categoria dicono i rappresentanti, che il Governo ha dimenticato e questa mattina sono scesi in piazza a Palermo per far sentire la loro voce per chiedere aiuto al governo regionale e a quello nazionale. Una manifestazione rumorosa e pacifica. Un settore che solo in Sicilia dà lavoro a quasi 10000 famiglie. In Sicilia questo settore dà lavoro a circa 10000 persone, sono circa 2000 aziende e un prodotto interno lordo di circa 15 milioni di euro. Quindi è abbastanza significativo in Italia addirittura raggiunge i 65 milioni di euro. Un settore che è trainante per l'economia, è un settore interessante per il turismo, la cultura perché noi diamo voce allo spettacolo, all'arte, diamo voce ai convegni. Oggi nessuno riesce ad ascoltare il nostro grido di sofferenza. Senza di noi, dicono, muoiono arte e cultura. C'è questo malcostume in Italia di questi nani della politica, di considerare la cultura un hobby e quindi essendo un hobby, chiaramente, lasciamola alla fine pensiamo al resto e non a coloro che vivono di spettacolo.

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