Lazio, tamponi in laboratori privati tra centralini e attese

16 ott 2020

“Signora, oggi abbiamo le linee telefoniche completamente intasate”. Questa è la risposta da uno dei 135 laboratori privati che nelle speranze della Regione Lazio dovrebbero effettuare almeno 50 tamponi al giorno per alleviare la forte pressione che continua a registrarsi sui drive-in. Il prezzo è calmierato, 22 euro per il tampone antigienico, primo livello dello screening. Se negativo non ci sono dubbi, niente SARS-CoV-2. Ma se è positivo dovrà essere confermato dal molecolare, anche questo da effettuare nello stesso centro privato, che invierà però il campione alla rete CoroNet, unica validata dall'Istituto Spallanzani, senza ulteriori oneri a carico dell'utente o del Servizio sanitario regionale. L'accordo raggiunto proviamo dunque a verificarlo nella pratica cercando di prenotarci in uno dei laboratori privati indicati dalla Regione. “I test si effettuano solo su prenotazione chiamando il numero 06...”. Il numero che ci indicano è però perennemente occupato. Proviamo con un altro centro privato. “Signora, direttamente dal sito della clinica per la prenotazione”. “Mi sa dire quali sono i tempi di attesa?”. “No, non so dirle”. Ci iscriviamo on-line attendendo una chiamata che dopo alcune ore ancora non arriva. “Buongiorno signora. Se mi lascia cortesemente nome e numero di telefono la faccio richiamare appena possibile”. Qui nessun modulo on-line da compilare, ma bisogna lasciare i propri dati in attesa dell'operatore addetto. Lunedì, ci spiegano dalla Regione, dovrebbero attivarsi tutti i laboratori privati. Riproveremo, rassegniamoci nel frattempo alle file nei drive-in in caso di necessità.

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