Le aggressioni verbali, le gravi minacce in palestra quando è stata afferrata per il collo, l'episodio raccontato da Sabrina Landucci e smentito da Mario Cipollini, della pistola puntata contro la tempia della donna per tre ore al termine di una scenata e poi anche le vessazioni nei confronti dell'attuale compagno Silvio Giusti: cronache di un matrimonio e di un divorzio sicuramente infelice. Secondo la sentenza di condanna per il campione di ciclismo anche violento. "Il Tribunale in nome del popolo italiano, visti gli articoli 533 e seguenti del Codice di Procedura Penale, dichiara Cipollini Mario colpevole dei reati a lui ascritti unificati sotto il vincolo della continuazione e lo condanna alla pena di anni 3 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali. Visti gli articoli 538 e seguenti del Codice di Procedura Penale condanna l'imputato al risarcimento del danno nei confronti delle costituite parti civili che viene quantitativamente liquidato nella somma di €80.000 a favore della parte civile Landucci e nella somma di €5.000 a favore della parte civile Giusti". Le intemperanze, dicono i difensori, ci sono state soltanto per la diversità di vedute sulla gestione delle figlie. "Si parla di violenze. A noi sui 12 anni a Montecarlo non c'è stato mai nessun accenno. Quindi degli aspetti da approfondire. Certamente interporremo appello alla sentenza di primo grado". Sabina Landucci abbraccia la sua avvocata dopo la lettura della sentenza. Un verdetto che lei sente come un risarcimento per le parole dette in aula sul suo ruolo di genitore e che spera possa essere anche un incentivo per altre donne e situazioni analoghe. "La cosa che mi ha offeso più di tutti è... è stato fatto questa immagine di questa madre inadeguata. Ed è la cosa che io ho lottato per tutta la vita e sono qui per loro e spero che questa cosa serva per tante persone che come me per anni non sono riuscite a fare questo passo". persone che come me per anni non sono riuscite a fare questo passo".