Liguria, stabilimenti con un terzo degli ombrelloni in meno

24 mag 2020

Mare leggermente increspato dal vento e sole che scalda e già abbronza. Qui ad Andora, in provincia di Savona, si lavora sodo sulle spiagge. Ogni stabilimento balneare è un cantiere in Liguria perché ora le linee guida per la riapertura sono più chiare. La stagione estiva partirà effettivamente a inizio giugno, con queste regole: ogni ombrellone dovrà avere uno spazio di almeno 10 mq. Questo significa che tra un ombrellone e l'altro la distanza dovrà essere circa di 3,20 metri. Sotto lo stesso ombrellone potrà restare un unico nucleo familiare senza distanziamento sociale perché si presume che una famiglia viva sotto lo stesso tetto. Se però in spiaggia arrivano ad esempio due amici, potranno rimanere sotto lo stesso ombrellone, però dovranno distanziare il lettino almeno di un metro l'uno dall'altro. Misure che comportano una sensibile riduzione dei posti in spiaggia come ci conferma Massimo Galeano che incontriamo mentre prepara il suo stabilimento dove potrà piazzare 100 ombrelloni sui 150 che aveva. Le spiagge di Andora hanno perso circa il 33% della capienza, cioè sui 1200 ombrelloni. Lei ha 50 ombrelloni in meno quindi dovrà fare una scelta rispetto ai clienti che normalmente ha. Questa è la cosa più brutta perché la maggior parte dei clienti... Ogni stabilimento balneare più o meno sono clienti che vengono da 40 50 anni, purtroppo qualcheduno quest'anno si dovrà accontentare. Ma mentre per gli stabilimenti balneari le regole sono chiare, l'incertezza riguarda le spiagge libere perché in Liguria sono aperte ed accessibili dal 18 maggio, ma ogni comune con ordinanza ne disciplina l'accesso. Qui ad Andora, ad esempio, è possibile fare il bagno, ma non rimanere a prendere il sole, si può correre e camminare sul bagnasciuga, ma non sostare. Se uno entra in spiaggia libera fa il bagno può passeggiare sulla battigia? Non può passeggiare? Alcuni dicono che deve fare il bagno e andartene via, altri stare... È ancora tutto un disastro, però insomma in corso d'opera si vedrà che cosa succede. Allora cerchiamo di fare un po' di chiarezza con Marco Scajola, Assessore regionale al demanio e all'urbanistica. Potremo vedere degli steward all'ingresso delle spiagge libere come negli stadi? Esattamente. Potremo vedere degli steward, potremo vedere dei volontari, potremo vedere la protezione civile. Ci organizzeremo per fare in modo che le spiagge libere siano accessibili, siano libere, quindi a costo zero, ma che allo stesso tempo ci sia quel controllo Massimo Postiglione Sky Tg24 Andora Savona

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