Liliana Segre, dottorato Honoris Causa: dedicato a mio padre

18 feb 2020

“Capire è impossibile. Conoscere è necessario.” E' intorno alle parole di Primo Levi che Liliana Segre incardina la sua Letio Magistralis all'Università la Sapienza di Roma. La platea ascolta in silenzio perché attraverso la voce della Segre è la storia che parla, la storia dell'orrore dell'Olocausto, visto dagli occhi di una bimba di 12 anni che ad Auschwitz riesce a rompere per pochi attimi le catene dell'odio quando incontra un professore di storia. E con lui, mentre si passa i proiettili, scheletrica e rapata a zero, in quell'attimo esatto torna libero. “Eppure in quegli attimi rubati parlavamo di storia. Eravamo liberi perché noi eravamo in quegli attimi che si ripetevano in una mattinata tre, quattro volte, man mano che io portavo queste casse piene di ferro, erano momenti di libertà assoluta, avevamo ripreso la nostra funzione, io di allieva e lui di professore!” Non è un caso che queste parole risuonino nella cerimonia che le consegna il dottorato honoris causa. “Da quando sono entrata in Senato - dice - non ho potuto far altro che combattere perché non c'è limite all'odio e non c'è limite all'indurre qualcuno ad odiare. Io l'ho visto, l'ho visto!” ripete più volte, si rivolge ai giovani, agli studenti, al futuro, perché il passato non ritorni più. “E' proprio per i giovani che io faccio questa battaglia contro l'hate speech, perché i giovani sono straordinari, hanno in loro una forza enorme, che è la forza della vita e la forza enorme della scelta. Insegnare a loro a non odiare e a fare la scelta, ogni giorno, con la loro coscienza.” La cerimonia si conclude con un lungo applauso. Tutta la platea è in piedi. Lei dedica il dottorato a suo padre. Per sua stessa ammissione, resterà sempre quella ragazzina che fu espulsa da scuola per la sola colpa di essere nata ebrea, ma è proprio nella scuola, nel sapere e nei ragazzi che lo abbracciano la possibilità di spezzare quelle catene, le catene dell'odio. È questa la lezione che la sua vita continua a regalare.

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