Lo chef stellato che cucina per i poveri

18 mar 2021

Uno chef stellato ai fornelli per le famiglie più disagiate della città, quelle che un pranzo nel suo ristorante non potrebbero permetterselo, nemmeno a Pasqua e allora sarà lui a portarlo nelle loro case. Anche durante il primo lock down organizzavamo dei pranzi a chi effettivamente non solo non ha la possibilità di comprare il cibo, ma non ha la possibilità neanche di cucinarlo, perché magari manca anche il gas a casa. Adesso ci aspettavamo di diventare bianca, ma siamo diventati arancio, abbiamo deciso di cucinare per chi non può. Cosa prevede il menù di Pasqua e Pasquetta? Un menù a base di pesce, perché di fatto noi lavoriamo per il 90% il pesce. Con la sua cucina a base di prodotti tipici rivisitati Tony Lo Coco ha ottenuto nel 2015 una stella Michelin, il suo ristorante, I Pupi, si trova vicino a Villa Palagonia, una delle tante dimore storiche che un tempo ospitavano l'aristocrazia palermitana in vacanza, ora come gli altri ha aperto soltanto per il delivery, non senza difficoltà. Prima di aprire noi dobbiamo fornirci sul territorio, quindi tra recapitare la materia prima, quindi parlare col contadino, magari il pescatore, tutto questo lavoro impiega almeno 4 5 giorni e poi c'è la lavorazione dell'ingrediente per diventare piatto, il fatto che ci chiudono dall'oggi al domani per noi diventa un problema, perché se ci chiudono il venerdì noi abbiamo fatto la spesa almeno lunedì, non è soltanto la categoria dei ristoranti, ma è tutto una filiera. È più una forma di protesta o un desiderio di aiutare? La mia non è una protesta, ma è un invito, magari anche ai miei colleghi, anziché questo cibo venire cestinato, buttato, magari uno si organizza con la propria Caritas del proprio paese fa un po' di bene.

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