Long Covid: la storia di Concetta a 20 mesi dalla malattia

11 dic 2021

Concetta, 69 anni, ha avuto il Covid nel marzo 2020. Torna oggi nell'ambulatorio di pneumologia del San Carlo di Milano per controllare se la polmonite bilaterale le ha lasciato danni permanenti. Concetta è stata qui, in sub intensiva con il casco, per un mese. Era entrata con il marito ma è uscita da sola. "Sono venuta qua il 24 marzo assieme, ci siamo visti per l'ultima volta al pronto soccorso. Gli ho detto ciao fai il bravo e non l'ho visto più." Ansia, insonnia, incubi. Oltre al lutto, nove mesi di inferno. Per molti il post Covid è così, per chi è stato ricoverato resta il terrore. "Io sono stata col casco 16 giorni e vorrei raccontare quello che si prova vivendo col casco. Per prima cosa praticamente non riesci a trovare la posizione della testa perché c'è un cerchio di metallo che ti batte sul collo, tanto è vero che io ho dovuto poi essere medicata perché avevo delle piaghe. Poi per bere devi chiamare l'infermiera ogni volta che ti apro lo sportello e poi comunque hai questa sensazione di vivere in una bolla e di non riuscire più a venirne fuori." "Lei riusciva a dormire?" "No. nonostante mi dessero anche delle gocce non dormivo, perché avevo paura di non svegliarmi più." Come Concetta sono una trentina i pazienti che oggi arrivano nell'ambulatorio di pneumologia per controlli post ricovero da polmonite da Covid. Guardando le vecchie TAC si vedono polmoni devastati e ci spiegano che ci vogliono mesi per recuperare. "La gran parte di questi pazienti guarisce bene, dal punto di vista pneumologico, nonostante davvero alcune TAC che denotavano devastazione del polmone nella fase acuta di malattia. È chiaro che però questo è un processo lungo che va verificato e quindi il senso di questi controlli è proprio quello di essere assolutamente certi e sicuri che il percorso si completi in maniera positiva." Mentre seguiamo il percorso di Concetta ci rendiamo conto, ancora una volta, che i segni che il Covid lascia sono ancora più profondi. "Lei ha paura ancora oggi del Covid?" "Io sì ho paura, non tanto per me ma per le persone che negano questo fatto. Per cui non riesco a capire cosa pensino e che cosa dovrebbero provare per ammettere che il Covid esiste.".

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