Luca Sacchi, mercoledì 6 i funerali in forma privata

05 nov 2019

Dieci persone almeno saranno ascoltate per cercare di arrivare ad una verità sull'omicidio di Luca Sacchi. A sfilare davanti al PM saranno tutti i testimoni oculari, che la sera del 23 Ottobre erano all'esterno del pub John Cabot, e hanno assistito alla colluttazione e allo sparo. Ma prima delle convocazioni i magistrati intendono lavorare sui tabulati telefonici dei cinque cellulari sequestrati e a breve alla PM arriverà anche una breve relazione preliminare, con i risultati del lavoro, già svolto, su quelle utenze dai Carabinieri. “Prima di fare domande - dicono da Piazzale Clodio - dobbiamo capire chi abbiamo di fronte”. Capire se ci sono stati contatti tra gli arrestati e altre persone coinvolte, anche precedenti al giorno dell'omicidio. Capire di cosa si sta parlando ormai da giorni; di un tentativo di rapina finito male, di un regolamento di conti in ambienti legati allo spaccio di stupefacenti? Da questo punto di vista l'inchiesta si intreccia con le decine di fascicoli aperti dalla DDA di Roma, sulle organizzazioni che gestiscono il traffico e lo spaccio di droga nella capitale e non è escluso che la Direzione Distrettuale Antimafia abbia già svolto, tempo fa, accertamenti su personaggi coinvolti nel caso Sacchi, riscontri che oggi potrebbero tornare utili. Sarà risentito l'amico di Luca, un pregiudicato proprio per reati legati agli stupefacenti, presente quella sera; è sparito prima dell’arrivo dei Carabinieri, che secondo gli emissari di Del Grosso sarebbe il contatto tra Anastasia, Luca e i pusher di San Basilio. Anche Anastasia sarà ascoltata, dovrà spiegare ancora una volta cosa è accaduto, ma prima di tutto questo, domani, i funerali di Luca. Cerimonia in forma strettamente privata, per poter vivere con la massima riservatezza. Questo è il desiderio della famiglia, il giorno dell'addio.

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