Lunga scia attentati coordinati in Europa in ultimi 15 anni

03 nov 2020

L'ultimo attacco terroristico multiplo e coordinato datato 22 marzo 2016 colpisce Bruxelles, 32 morti e 340 feriti. Ad esplodere due bombe all'ereoporto di Zaventem e una alla stazione della metropolitana di Maelbeek. Ed è strage. A rivendicare l'Isis, ad agire, i fratelli belgi di origine marocchina, Ibrahim e Khalid El Bakraoui e Najim Laachraoui, considerato artificiere. L'8 aprile viene arrestato l'uomo col cappello, Mohammed Abrini, 4 mesi prima, 13 novembre 2015 il bersaglio è Parigi, il Bataclan: 130 i morti, attentati coordinati nella sala concerti, in alcuni bar e ristoranti, a colpire una cellula dell'Isis, cinque giorni dopo cinque persone vengono arrestate altre due uccise da quel presunto organizzatore, il 18 marzo 2017 a Bruxelles viene arrestato Salah Abdeslam, francese di origine tunisina, uno dei presunti coordinatori degli attacchi di Parigi e di Bruxelles. La capitale francese era stata già colpita a inizio 2015, il 7 gennaio. i fratelli Kouachi francesi di origine algerina attaccano la redazione di Charlie Hebdo, uccidendo 12 persone e ferendone un'altra dozzina. Una poliziotta viene colpita ed uccisa il giorno dopo da un altro uomo legato Kouachi, Amedy Coulibaly che prende ostaggi all'interno di un supermercato kosher. Il bilancio è di 17 morti e 22 feriti. Riavvolgere il nastro del terrore ci porta all' 11 marzo 2004: Madrid, una serie di bombe sui binari sui treni nelle stazioni metro di Atocha, El Pozo e Santa Eugenia uccidono 192 persone. La firma Santa di Al-Qaeda che l'estate di un anno dopo, colpisce Londra, 7 luglio 2005 52 pendolari uccisi 4 attentati suicidi che colpiscono tre diverse stazioni della metropolitana e un autobus. 700 i feriti, una strage mai dimenticata.

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