Mafia, Berlusconi indagato in procedimento stragi

25 set 2019

Autore uno e autore due nelle carte consumate della Procura di Firenze hanno adesso un nome. Silvio Berlusconi è indagato nell'inchiesta sulle stragi mafiose del '92 e del '93 per la terza volta dopo due archiviazioni, l'ultima nel 2011. La riapertura del fascicolo è stata ottenuta dal GIP due anni fa dopo aver ricevuto da Palermo le intercettazioni dei colloqui in carcere del boss di Cosa Nostra Giuseppe Graviano, che al compagno d'ora d'aria aveva confidato: "Berlusconi mi ha chiesto la cortesia, per questo c'è stata l'urgenza". La certificazione ufficiale dell'ultima iscrizione, un atto dovuto secondo gli inquirenti fiorentini, è stata depositata nella Cancelleria della Seconda Sezione della Corte d'Assise d'Appello di Palermo che sta celebrando il giudizio di secondo grado sulla Trattativa Stato-mafia. Nell'ambito di questo dibattimento l'ex premier è stato citato come teste della difesa di Marcello Dell'Utri. I suoi legali avevano, però, chiesto di conoscere la veste giuridica in cui si sarebbe dovuto presentare, ottenendo da Firenze una conferma ufficiale delle indiscrezioni giornalistiche circolate già nel 2017. La conseguenza è che Berlusconi, la cui testimonianza viene considerata decisiva per la difesa di Dell'Utri, potrà adesso avvalersi della facoltà di non rispondere.

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