Maltempo Arezzo, una vittima e molti danni

29 lug 2019

Ecco cosa lascia un'alluvione in strada, mobili ed elettrodomestici da buttare, mezzi da rimorchiare, dopo che, anche questa volta, a pochi chilometri si è portata via una vita umana. Non può essere una giornata come le altre. A Bagnoro, piccola frazione di Arezzo, la fatica non lascia spazio alla disperazione, alla denuncia sì. Guardi, ancora gocciola. Qua c'è tutto da togliere e io non so come fare. Ho avuto doppi danni, perché io ho una gelateria che è in tilt in via Alfieri, allagata, più di 2 m. sotto, senza corrente. Quindi ho buttato via tutte le materie prime, tutta roba inquinata eccetera eccetera. E poi qui ho un'abitazione. Questa, può vedere, è roba che si sta buttando direttamente. Questa targa è stata fatta quando abbiamo avuto la prima alluvione, quindi nel 2004. 90 cm di acqua. È già successo un po' di anni fa, però io qui avevo 1,10 m. di altezza. Quindi era stato il massimo raggiunto; quest'anno, invece, è arrivata sopra il tetto. È vero che i tempi sono cambiati, siamo perfettamente d'accordo, e i mezzi sono diversi, però bisogna anche adeguarsi probabilmente a una manutenzione diversa. Bisogna andare di pari passo. E poi c'è l'Antica Pieve. Mille anni di storia e una minaccia recente: l'acqua che si trasforma in fango. Anche i danni all'agricoltura sono ingenti, Coldiretti stima che il 50% delle produzioni qui sia andato perso. La Regione Toscana ha deciso lo stato di emergenza e chiederà aiuto allo Stato. C'è anche il signor Bruno di 92 anni ad aspettare.

pubblicità