Maltempo, in Veneto danni da mezzo miliardo

07 dic 2020

C'era un disastro qua come potete vedere, completamente il parcheggio è stato divelto, il fiume ha portato acqua fino a dentro il nostro garage dove si può vedere alle ruote arrivava almeno a 15 centimetri d'acqua e fango, e adesso stiamo cercando di pulire. Lungo le strade tonnellate di detriti ammassati a seguito della tracimazione del torrente Cornei, nella notte tra sabato e domenica, a Puos d'Alpago, piccolo centro del bellunese, tra i più colpiti dall'eccezionale ondata di maltempo si lavora da oltre 24 ore per liberare strade e abitazioni da fango e acqua. Molti danni? Noi avevamo più che altro alimentari nella nostra cantina, quindi niente di grave, ci sono tanti qui nei dintorni che avevano dentro le lavatrici, bruciatori, questi sono danni più grossi. In tutta la provincia di Belluno la situazione resta critica, allagamenti, frane e smottamenti hanno interrotto la viabilità in diversi punti, ancora decide i comuni isolati e le famiglie senza energia elettrica, nonostante gli sforzi delle squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile. Una situazione paragonabile a quella della grande alluvione del 2010 secondo la regione Veneto. Ore difficili anche nell'alto trevigiano, dove a preoccupare è ancora la piena del fiume Piave e nel vicentino, nelle località Setteca' e Torri di Quartesolo, dove la scorsa notte l'esondazione di un corso d'acqua ha provocato l'allagamento di interi quartieri. I vigili del fuoco sono intervenuti con i gommoni per portare in salvo decine di persone in attesa di soccorso ai piani alti delle abitazioni.

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