Mantovani: "Nuova variante? Nessuna preoccupazione"

26 nov 2021

"Nel Regno Unito ci sono nove varianti che circolano di Delta. È già successo che la variante sudafricana, diciamo di prima generazione, si chiamava Beta, fosse una variante che era meno vista dalle difese immunitarie. Io credo che non ci sia motivo di preoccuparci. I vaccini funzionano. Non sappiamo molto. È un buon motivo per esercitare quello che è stato definito l'altruismo interessato, cioè solidarietà nei confronti dei Paesi più poveri, l'Africa in particolare, per proteggere noi stessi dal confronto delle varianti. Ricordiamo: più il virus circola in questi Paesi e più emergono varianti". "Quindi, lei dice, possiamo star tranquilli per ora?" "Per ora possiamo stare tranquilli". "I vaccini riescono a coprirla questa variante?" "Non lo sappiamo ancora ma, in generale, la vaccinazione, le vaccinazioni, il richiamo, quella che viene chiamata terza dose, aumenta il respiro della nostra risposta immunitaria. La nostra risposta immunitaria dopo la vaccinazione vede meglio le varianti. Io sono confidente che vedrà meglio anche questa variante". "Senta professore, una domanda e non è polemica, mi creda. Secondo lei siamo arrivati troppo a questa dose booster? Prima era stata dettata sui 6 mesi, poi è stata anticipata a 5, forse dovevamo arrivarci prima?" "No, perché non avevamo i dati e dobbiamo ricordare che, a sei mesi, le due dosi che abbiamo fatto, che lei e io abbiamo fatto, ci proteggono molto bene ancora nei confronti della ospedalizzazione e del decesso. Avere gli ospedali in sicurezza deve essere la nostra priorità se vogliamo continuare a fare prevenzione e cura del cancro, delle malattie cardiovascolari eccetera".

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