Maradona, a Napoli stadio e fermata metro intitolati a lui

29 nov 2020

13 anni avevo. Ho fatto una colletta fra nonna, mia zia, mio padre, per venire qua, 1000 lire alle 5.00 del pomeriggio e quando vidi lui che stava palleggiando: i brividi addosso. Per noi napoletani vedere Diego giocare ha riscattato la città, era sempre dalla parte degli ultimi. C'era il dominio del nord. Quando lui è arrivato, si è stravolto. È un patrimonio. Fa davvero effetto vedere tutto ciò. A suo arrivo, il 5 luglio 1984, a salutarlo fu la Napoli calcistica, ora a dirgli addio è la città intera e non solo. È un viavai di gente che in silenzio saluta Diego Armando Maradona. Il ricordo al Diego uomo, Diego degli ultimi, Diego della partita di beneficenza ad Acerra, ma non dimentica il Maradona calciatore che a Napoli ha portato trofei insperati fino al suo arrivo. Allo stadio, ai Quartieri Spagnoli, a San Giovanni, a Teduccio dove campeggia il murales di Jorit. Intanto il comune ha iniziato a raccogliere i cimeli lasciati dai tifosi. Sarà costruita una teca all'interno dello stadio che porterà il suo nome. Una fermata della metropolitana gli sarà intitolata. Si chiamerà Stadio Comunale Diego Armando Maradona, perché l'orgoglio di questa gente, sarà l'orgoglio di queste persone che hanno chiesto subito di dedicare lo Stadio a Maradona. Abbiamo deciso di recuperare, perché questo è un patrimonio della città. Queste persone che hanno lasciato un ricordo, c'è chi ha lasciato la maglia, magari anche firmata, chi ha lasciato la sciarpa di quando andava a vedere Maradona, è giusto che queste cose vengano conservate. "Ha mantenuto le promesse fatte, ci ha fatto essere grandi anche in Europa" ripete chi in quegli anni c'era e lo ha visto giocare.

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