Maturità post-Covid, l'esame di Viola, al Volta di Milano

18 giu 2020

È una liberazione per Viola, tra i 23 mila maturandi milanesi, lei è una che ha già finito il suo esame di maturità. Era iniziato esattamente 75 minuti prima, così com'è finito, con un abbraccio ai compagni di scuola e agli amici che l'hanno accompagnata fin sulla porta dell'Istituto, il Liceo Scientifico Alessandro Volta. Il triage sanitario, temperatura e igienizzazione delle mani, mascherina sul viso, lei e l'amica scelta come unico accompagnatore autorizzato in questa maturità del distanziamento. Grande emozione? Sì, speriamo bene. Poi, dopo 15 minuti di attesa, che sono lunghi come una vita, l'entrata in aula, davanti ai Prof, un grande respiro e via, 60 minuti filati per convincere il Presidente di commissione, unico membro esterno, che Viola è matura. Certamente, la qualità della loro preparazione non penso che sarà inferiore, può essere che sia un po' diversa, abbiamo sperimentato modi nuovi. Cosa, per esempio? Per esempio, tanti di noi sono diventati molto più bravi a usare la tecnologia. In questo caso, gli studenti vi hanno insegnato qualcosa? Sono stati bravissimi. Al Volta, sono abituati all'attenzione dei media, da quando, nella prima settimana della pandemia, si parlò del preside, Domenico Squillace, che inviò una accorata lettera ai suoi studenti con cui li esortava a salvare la propria vita sociale dal contagio, uno dei rischi più grandi, come insegnarono già Manzoni e, più ancora, a Boccaccio. Lui, impegnato come presidente di Commissione in un altro Istituto, non è presente al loro esame, ma solo fisicamente. Nella memoria di questi ragazzi, rimarrà sicuramente quest'anno. Il punto di vista educativo rischia di cambiare qualcosa. La loro fascia d'età è un periodo della vita in cui è assolutamente necessaria dimensione comunitaria. La dimensione a distanza, con le nuove tecnologie, hanno dato un aiuto straordinario, ma non basta. Allora, Viola, com'è andata? Tanta paura? Nel momento in cui uno si siede e incomincia a parlare, a dire la verità, tutta l'ansia (...). Sparisce? Sì, scompare proprio.

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