Il delirio di una famiglia che sostiene di essere perseguitata dallo Stato, é quanto emerge dalle migliaia di pizzini che sono stati sequestrati nei covi dove Matteo Messina Denaro ha trascorso parte della sua latitanza e da quelli rinvenuti in casa della sorella Rosalia, arrestata venerdì dai carabinieri del ROS su richiesta della Procura di Palermo, per il reato di associazione mafiosa. La donna che secondo i Magistrati Maurizio De Lucia e Paolo Guido riveste un ruolo apicale all'interno della famiglia mafiosa di Castelvetrano, al momento dell'arresto avrebbe detto ai militari una frase: "Perché ve la prendete sempre con noi". Come se i Messina Denaro fossero appunto perseguitati dalle Forze dell'Ordine senza motivo. Matteo Messina Denaro però è stato ritenuto responsabile di decine di omicidi, l'ultimo boss stragista che era rimasto ancora a piede libero, uno degli assassini del piccolo Giuseppe Di Matteo. La sorella secondo gli inquirenti era il suo più importante referente era lei, emergere dalle indagini a gestire la cassa della famiglia mafiosa e a mantenere i contatti tra il boss latitante e i suoi uomini più fidati. Era lei a reggere le fila della famiglia mafiosa su indicazione dell'ex primula rossa di Cosa Nostra, sempre lei secondo i Magistrati alla DDA, potrebbe essere custode di importanti segreti.























