Michelangelo, sopravvissuto a Buchenwald diventa poliziotto

27 gen 2021

Ci portarono in Germania, a lavorare in campagna, a fare i fossi anticarri per rallentare la corsa dei carri armati russi che avanzavano. Poi da lì ci portarono al confine con la Polonia, eravamo in nove. Ci portarono a Pinnhof vicino ad Argendmund dove c'era la fabbrica. Su un carro c'era un bambino che piangeva. Mi avvicino, i genitori erano morti perché i russi lanciavano le granate. Lo presi in braccio, lo avvicinai, misi la guancia vicino poi si calmò e non pianse più. Poi passarono quelli delle SS. A quattordici anni dovevano andare in guerra i ragazzi, 14 anni. Dei ragazzi si sono rifiutati. Io mi trovavo proprio in quel garage, li hanno ammazzati tutti e tre. Perché si rifiutavano di andare in guerra, li hanno impiccati per tre giorni.

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