Migranti, 4 dispersi al largo di Marettimo

13 set 2019

Una barca molto piccola partita dalla Tunisia. Un'avaria a poche miglia dalle coste di Marettimo, un peschereccio che lancia un SOS agli uomini della Capitaneria di Porto che mettono in salvo tre tunisini, che si trovano a bordo dell'imbarcazione alla deriva. “Non eravamo soli - raccontano - gli altri si sono gettati in acqua e stanno cercando di raggiungere l'isola, aggrappati a dei bidoni vuoti”. Al largo di Lampedusa, intanto, la Ocean Viking aspetta ancora la risposta ufficiale dell'Italia, alla richiesta di un porto sicuro, dove le ONG SOS Mediterranee e Medici Senza Frontiere possano fare sbarcare le 82 persone che si trovano a bordo. L’indicazione per l’approdo dovrebbe arrivare in giornata e sarà la Commissione europea a coordinare la ripartizione di migranti, tra quei Paesi che hanno offerto la loro disponibilità ad accoglierli, al momento Germania, Francia e Irlanda. Quelle quote di disponibilità che potrebbero diventare un modus operandi valido, che costituisca la base di una prossima intesa europea. Gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell'Interno e dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, continuano a mostrare un trend in discesa degli sbarchi. Dagli oltre 100.000 del 2017 ai 20.300 del 2018, fino ai quasi 6.000 di oggi. I numeri sono aggiornati al 12 Settembre e mostrano una variazione importante anche tra i mesi invernali, influenzati dalle condizioni meteorologiche e quelli estivi, fino a settembre, dove però le cifre tengono conto solo dei primi dieci giorni.

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