Migranti, a 6 anni ritrova la mamma nel Cara di Crotone

08 lug 2020

In questo abbraccio si sciolgono mesi di dolore e sofferenza. Juniò, 6 anni appena, può finalmente stringere la mamma e la sorella gemella. Un ricongiungimento reso possibile dall'impegno anche della Croce Rossa di Crotone. Sullo sfondo l'ennesimo dramma dell’immigrazione, la partenza di tutta la famiglia, padre, madre e due figli gemelli dalla Costa d'Avorio. Arrivati in Libia il marito della donna, muore. Quindi il tragico distacco. La giovane mamma decide di imbarcarsi, ma può portare con sé soltanto uno dei due figli. Sceglie di attraversare il mare con la gemellina, ed è così costretta a lasciare il bimbo in Libia alle cure di un'amica. Ma 5 mesi dopo, anche Juniò, da solo, senza il conforto di genitori, col solo desiderio di ritrovare la mamma riesce a imbarcarsi su un peschereccio, resterà nascosto durante tutta la traversata, sfuggendo al controllo degli scafisti, salterà fuori solo quando l'equipaggio della Ocean Viking, la nave di SOS Mediterranee, intercetterà il barcone in acque internazionali. Durante la successiva quarantena sulla Moby Zazà davanti a porto Empedocle, tutti si affezioneranno al piccolo, scatta l'impegno per rintracciare la mamma, che, nel frattempo, ospite del Cara, di isola Capo Rizzuto, aveva raccontato la sua storia ai volontari della Croce rossa. Incrociando dati e foto arriva il lieto fine e l'abbraccio nel centro di Sant’Anna alle porte di Crotone.

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