Migranti, a Treviso in centro accoglienza oltre 130 positivi

30 lug 2020

Ancora contagiati nel centro di accoglienza migranti, allestito all'interno dell'ex caserma Serena nel trevigiano. I 315 tamponi effettuati nelle ultime ore dagli operatori sanitari hanno dato un esito di positività molto elevata. Le persone sono tutte asintomatiche. “Monitoriamo e isoliamo tutti, come abbiamo sempre fatto” ha detto il governatore della Regione Veneto Luca Zaia. “Abbiamo 131 positivi su 330 ospiti e stiamo valutando le diverse opzioni. Ovviamente, poi, il piano di sanità pubblica agisce a prescindere con gli isolamenti, le quarantenne e tutto quello che è previsto. Se c'è una persona che scappa dalla morte e dalla fame, va aiutata, punto, senza se e senza ma, però vedere spesso imbarcazioni piene di cittadini che vengono da Paesi in cui non c'è guarigia, non c'è nulla, ma che hanno semplicemente deciso di venire in Italia, questo no!” La quarantena è estesa anche ai negativi. Già lo scorso 12 giugno, in seguito ad uno screening tra ospiti e operatori, era stato riscontrato un caso di positività. “E' un evento che poteva capitare perché il virus circola” ha detto il prefetto di Treviso, che ha anche aggiunto che l'obiettivo è ora quello di liberare quanto prima la struttura di Casier dove sono ospitati i migranti. Ora, però, visto il nuovo focolaio, nessuno può essere spostato. “Il quadro è sotto controllo” tranquillizza il Sindaco di Casier, aggiungendo “Stiamo risalendo a tutti i possibili contatti con cittadini non residenti nella ex caserma avvenuti negli ultimi giorni.” “Nessuna tensione con la gente del posto” ha detto ancora il primo cittadino e ha concluso che questo è solo il primo di scenari simili che potrebbero verificarsi in altri centri di accoglienza.

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