Migranti, polemiche su commissario 'stile di vita europeo'

12 set 2019

Dalla Commissione Europea assicurano che non c'è alcun nuovo nome da comunicare per conto della squadra di transizione, ma intanto restano agitate le acque europee intorno al nome che la neo Presidente, Ursula von der Leyen, ha scelto per il ruolo del futuro commissario europeo Margaritis Schinas, incaricato delle questioni migratorie, ma anche della cosiddetta protezione dello stile di vita europeo. Si è parlato di misunderstanding, di una erronea interpretazione di quella che è semplicemente una denominazione, ma se è vero che nel nome c'è il destino, sarà anche per questo che quello dato al portafogli del futuro commissario a molti in Europa non è piaciuto affatto. Il perché è presto spiegato, troppo spesso in questi anni, sostiene chi contesta la denominazione, soprattutto tra i partiti di estrema destra, si è parlato dei migranti come di una minaccia per lo stile di vita europeo. A contestare la denominazione data al portafogli dal neo commissario è innanzitutto la direttrice dell'ufficio di Amnesty International presso le istituzioni europee, che ha sottolineato come collegare la migrazione alla sicurezza rischia di inviare un messaggio preoccupante. Preoccupazione condivisa dalla portavoce del governo francese, ma anche dall'ex premier italiano Enrico Letta, che con un tweet ha espresso tutte le proprie perplessità. Dubbi che in qualche modo sembra aver espresso anche il Presidente uscente della Commissione, Jean-Claude Juncker, che in un'intervista rilasciata ad Euronews ha sottolineato come non gli piaccia l'idea di uno stile di vita europeo da opposti al fenomeno migratorio. Accettare chi viene da lontano, ha detto, fa parte dello stile di vita europeo. Segue però la precisazione della portavoce della Commissione Juncker, non critica la Presidente Von der Leyen sul dossier Schinas, piuttosto in disaccordo con l'interpretazione data al nome del portafoglio. Di precisazione in precisazione la polemica, insomma, non accenna a spegnersi, occasione di un chiarimento saranno forse le audizioni davanti agli europarlamentari, compresa quella del neo commissario previste per inizio ottobre.

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