Con un clima rovente la totale assenza di vento il mare calmo è attraversato da barche, gommoni, pescherecci, imbarcazioni a vela puntano sulle coste meridionali dell'Europa da Est e da Sud, cariche di profughi e migranti in fuga dalle persecuzioni nei paesi del Medio Oriente e dalla miseria estrema in Africa. A poche miglia da Roccella Ionica la Guardia Costiera ha intercettato un veliero con 66 persone tra loro donne incinte, bambini neonati E' il 22 esimo sbarco in questo tratto della Calabria ionica da inizio anno. Quattro barchini e complessivamente 146 persone nel giro di 24 ore hanno raggiunto il lembo più a sud d'Europa, Lampedusa, già nel pieno della stagione turistica anche tra loro ci sono nuclei familiari con bimbi piccolissimi momentaneamente sistemati nell' hot spot dell'isola, attendono di essere trasferiti altrove, nel cuore del Mediterraneo centrale dove oltre 600 persone secondo le stime al ribasso dell'OIM, hanno perso la vita in questi primi mesi dell'anno, 233 naufraghi sono stati salvati da barche e gommoni in avaria sono ora a bordo della Sea Watch 4 e dal porto di Mazara del Vallo è cominciata la nuova missione della Mare Jonio, di Mediterranea Saving Humans, unica nave della flotta civile Europea battente bandiera italiana. "Torniamo in mare mentre ci prepariamo a nuove missioni di terra verso l'Ucraina in guerra", dicono da l'organizzazione Umanitaria là, come nel Mediterraneo, le persone in fuga da bombe e missili violenze e torture, abusi e discriminazioni, aggiungono devono trovare canali sicuri di ingresso e accoglienza solidale in Europa.























