Migranti, sindaco di Riace Lucano: mi difenderò nel processo

03 apr 2019

La decisione, quella della Cassazione, senz'altro. Il processo va fatto e quant'altro, il riesame, però oggi penso che lei possa ritenersi quantomeno soddisfatto. O no? Sì. Ovviamente è un primo raggio di luce rispetto a questa vicenda dove ci sono tante oscurità. E poi, come ha detto lei, il processo va fatto, certamente, perché è nei processi che bisogna stabilire da quale parte sta la giustizia. Non fuggire dal processo. Ecco, il suo riferimento probabilmente… so che ha fatto un riferimento anche al Ministro Salvini per quanto riguarda… Sì, perché si sono costituiti parte civile, anche questo è un fatto emblematico, in una terra di mafia dove bisognava costituirsi… Il mio Comune si è costituito parte civile contro la mafia ufficialmente. Senta, lei è stato sospeso. Ora che cosa succede? Ora bisogna aspettare di fare la richiesta per la revoca delle misure cautelari, in modo che quello che dice la Cassazione dovrà avere un suo valore, perché sennò non lo so in quale Stato viviamo. Senta Lucano, ormai sono mesi che, ovviamente lei è lontano da Riace. Che cosa le è mancato di più in questi mesi? Intanto, per come è stabilito dalla Cassazione, anche nelle motivazioni, io non dovevo subire queste misure cautelari. Quindi non è stato giusto sospendermi come Sindaco, perché ero stato eletto dalla popolazione di Riace e avevo cercato di dare il massimo di me stesso perché ci ho creduto. Io ho il Sindaco come una militanza, dalla mattina alla sera, perché da una parte anche c’è da combattere in una terra difficilissima, dove spesso tutto ti appare precario. E poi sui reati che mi contestano mi è sembrato tutto paradossale perché praticamente il favoreggiamento all'immigrazione clandestina, io che negli ultimi 20 anni della mia vita, anche per una situazione, diciamo, di coinvolgimento casuale perché non è che ho premeditato, mi sono trovato in uno sbarco e da lì è nata per me una mission. Questa l’abbiamo anche fatta diventare una strategia di riscatto della nostra terra perché abbiamo ripopolato i luoghi abbandonati. Siamo ripartiti dalle periferie con chi viene dalle periferie del mondo, chi ha subito decisioni di guerra, chi ha subito, diciamo, povertà, miseria e con loro abbiamo condiviso un sogno di un possibile riscatto. E tutto il mondo ha visto questa esperienza che è stata studiata da università, da antropologi, un po’ in tutto il mondo. Poi… E il modello Riace, infatti, è diventato famoso in tutto il mondo. Però, ecco, la Cassazione scrive anche che ci sono dei fatti di gravità indiziaria, come per esempio quello di aver favorito dei presunti matrimoni di comodo, come quello che ha avuto con la sua compagna, quindi ancora non tutto… No, no, guardi non è così, non è così, perché Tesfahun Lemlem semplicemente è cittadina italiana, non è vero che lei… Lo ha stabilito un decreto del Presidente della Repubblica da quando… dopo lì… Prima lei è arrivata in Italia, ha fatto la richiesta di asilo politico, è diventata rifugiata, ha avuto lo status di rifugiato politico. Poi ha aspettato cinque anni e ha fatto la richiesta di cittadinanza italiana e quella l’ha firmata il Presidente Napolitano. Non potevo decidere io. Quindi bisogna dare un’informazione anche corretta da questo punto di vista. Poi i matrimoni di cui io sono, diciamo accusato, riguardano comunque non i matrimoni, perché c’è stato nessun matrimonio, alla fine tentativi di matrimoni e comunque riguardavano gli ultimi del mondo, non certamente i matrimoni di persone che venivano con le Rolls Royce o con gli elicotteri, non erano matrimoni fatti da famiglie di mafia per creare i legami di sangue… Senta Sindaco, però io suoi detrattori… Lei mi deve fare parlare perché sennò… La accusano di avere disobbedito alle leggi e alle leggi non si può disobbedire, questo dicono. Ma se solo… non ho disobbedito alle leggi, è stato un tentativo di fare dei matrimoni ma corretti, tra l’altro. Perché questa cosa eclatante? Questo schierarsi contro gli ultimi del mondo, alla fine. Perché questo tentativo poteva servire anche per salvare le persone e non farle ritornare nei bassifondi del mondo da dove provengono. Certamente non ho fatto matrimoni per questioni di opportunità economica o meno. Questo nessuno… anche il GIP ha detto “questo Sindaco dopo 20 mesi di intercettazione e di acquisizione di documenti per indagini patrimoniali non ha nulla, non ha toccato un euro”. E la Cassazione sta portando luce anche su questi presunti reati, sta dimostrando che non era vero niente. Per cui… Eh sì, Sindaco, infatti abbiamo detto sicuramente dalla Cassazione arriva un grandissimo sostegno a quello che sarà comunque il suo percorso giudiziario. Le auguriamo, ovviamente, le facciamo “in bocca al lupo”. Ha detto bene lei, all’inizio lei si difenderà e ha tutto il diritto di farlo. No, io mi difendo nei processi, non dal processo, come qualcuno… addirittura si costituisce parte civile. Perché non si è costituito parte civile contro i suoi stessi… del suo stesso partito come Bossi. Senta Sindaco, ma a Riace che cosa sta succedendo nel frattempo? Guardi ho già… emotivamente mi sento… Ho soffermo molto questi mesi e non voglio più. A Riace adesso io spero che possa ricontinuare una storia che è stata ingiustamente interrotta. Quindi lei tornerà, nel momento in cui il Tribunale dovesse decidere, tornerà a Riace, continuerà la sua battaglia? Solo quella casa ho. Non ho altro. Non ho nessun bene patrimoniale, non so dove andare. Devo capire come devo vivere, perché appartengo anche io, alla fine, a una dimensione di precarietà, di ultimi. Non sono un politico che, come devo dire, come uno è abituato a pensare, che chissà che cosa ha, io non ho nulla. Se non le mie idee e i miei ideali. Ha tante persone che le vogliono bene, questo si è visto nelle immagini, anche a Capodanno. Perché alcune volte la coscienza si ribella, perché è palese l’ingiustizia. In bocca al lupo Lucano, grazie mille per essere stato con noi. Ci risentiamo presto e grazie. Immaginiamo ovviamente anche un po’ l’emozione nella voce dell’ex Sindaco per il momento, perché lo sappiamo è stato sospeso.

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