Migranti, Trenta non firma divieto di ingresso Open Arms

15 ago 2019

Open Arms, migranti, nuovo giorno e nuovo scontro. È forte la divergenza all'interno del Governo italiano sull'ingresso nelle acque territoriali del nostro Paese della nave dell'organizzazione non governativa con a bordo 147 persone. Da un lato il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha firmato il divieto di ingresso dell'imbarcazione spagnola proprio in territorio italiano, decisione sospesa dal TAR del Lazio, scelta ampiamente contestata dal titolare del Viminale, che proporrà un ricorso urgente al Consiglio di Stato: "Non è normale che ci sia un'associazione spagnola su una nave spagnola in acque internazionali. Evidentemente quei soldi per far ricorso con gli avvocati e un giudice in Italia, che con una nave straniera, in acque straniere dice che io non posso vietare l'ingresso in acque italiane. Ma con chi sta quel il giudice italiano, col popolo italiano con qualcun altro?" Dall'altro, fonti del Ministero dell'Interno indicano invece che il Ministro della Difesa, Trenta, non abbia firmato proprio questo divieto di ingresso, scelte che non sorprende il Viminale stesso, visto che il titolare della difesa ha ordinato alle navi della Marina militare di scortare verso il nostro Paese l'imbarcazione spagnola. "Ci dirigiamo verso il porto sicuro più vicino in modo che i diritti delle 147 persone da 13 giorni sul ponte della nostra nave vengano garantiti" ha annunciato la ONG, scortata da navi messe a disposizione proprio dal Ministro Trenta. E se da un lato il Premier Conte ha chiesto di mettere in sicurezza i minori presenti sulla nave, la Spagna ha informato la Presidenza del Consiglio della propria disponibilità a partecipare alla redistribuzione dei migranti della Open Arms, una volta sbarcati.

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