Milano, arriva tampone salivare molecolare per bambini

03 nov 2020

Un test salivare molecolare adatto ai bambini è in grado di individuare il covid 19, è quello sviluppato dal gruppo dell'università di Milano, coordinato dal professor Gian Vincenzo Zuccotti e composto da 4 ricercatrici, Elisa Borghi, Daniela Carmagnola, Claudia Della Villa e Valentina Massa, tutte con figli in età scolare. In sostanza un rullo di cotone, inserito nella bocca del bambino, l'analisi in laboratorio e 24 ore dopo il risultato. 3 vantaggi, meno invasivo, eseguito a domicilio e quindi non comporta tutte quelle code che sono spesso richieste ai genitori e ai loro bambini per eseguire oggi un tampone nasofaringeo. L'obiettivo è risolvere il problema della diagnosi nei bambini senza sottoporle a fastidiosi prelievi con un tampone, né coda e drive-in o negli ambulatori. Basato su un protocollo elaborato dall'università americana di Yale e modificato dal gruppo della statale, il test è stato sperimentato su 100 persone da 0 a 80 anni ed è risultato affidabile al 96 %. I risultati sono stati sottoposti a una rivista per la pubblicazione. Il test deve ancora ricevere l'autorizzazione del Ministero della salute, Noi potremo consegnare questa provetta che potrebbe essere anche più piccola, dunque, all'interno viene riposto questo piccolo rullino di cotone che il bambino mette in bocca, lo tiene in bocca per 2, 3 minuti dopodiché lo ritoglie e lo rimette all'interno di questo contenitore e il genitore a questo punto lo può portare tranquillamente in laboratorio e ripeto, la sensibilità di questo test è assolutamente sovrapponibile a quella di un tampone nasofaringeo. Questo test non ha nulla a che fare con i test rapidi salivari attualmente in circolazione sui quali al momento ci sono luci e ombre e che hanno un'attendibilità attorno al 50% secondo la relazione firmata dal responsabile del laboratorio della task force coronavirus. Questo test verrà sperimentato in alcune scuole primarie milanesi per uno screening generalizzato. L'auspicio è che possa essere lo strumento primario usato dai pediatri di base.

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