Milano, da oggi operativo il quarto covid hotel

16 nov 2020

C'è chi saluta dalla finestra. Chi lascia la frutta al fresco, chi santifica una stanza in attesa di un nuovo ospite. Sono un'ottantina in tutto la maggior parte uomini di età media 50 anni, molti stranieri, una coppia di anziani, una mamma con bambino. Tutti Covid positivi ma autosufficienti. Chi viene mandato all'Adriano Community Center alla periferia Nord di Milano, non ha una casa che gli consente di isolarsi. Lo chiamiamo Covid Hotel come gli altri tre messi in piedi per la quarantena. Di fatto però, questa struttura nasce con altre finalità. È nata come una struttura poliedrica molto complessa. Ha una parte residenziale, la parte abitativa e una parte comunitaria La parte RSA ha chiaramente uno stato da futura casa di riposo, quindi è fatta per chi ha una degenza e per chi ci lavora dentro. Non è un albergo per stare in vacanza. Appunto per quello possiamo pensare, magari con un po' d'aiuto e un po' di tempo, di fare lo step 2, a livello un po' più sanitarizzato. C'è chi arriva e chi viene dimesso. Qui i tempi sono dilatati, scanditi dai passi e da due uscite al giorno. Colazione, pranzo e cena vengono lasciati sulla porta. Ats si occupa della gestione sanitaria. Le Usca vengono a fare tamponi e se necessario, le visite. Questo è un domicilio, è fatto per persone che potrebbero essere indipendenti al proprio domicilio e quindi sono sane e stanno bene e non richiedono un particolare grado di assistenza. Se si dovessero aggravare, noi li dovremmo trasferire in una struttura che abbia più capacità di cura e di assistenza. A gestire la struttura c'è cooperativa Proges, forte dell'esperienza all'hotel Michelangelo, per tutta la prima ondata unico ad ospitare pazienti mandati dai pronto soccorsi da medici di base. A differenza del Michelangelo, qui in Adriano gli ospiti possono uscire durante la loro giornata, hanno due momenti di pausa, una al mattino e pomeriggio di un quarto d'ora ciascuno per prendere una boccata d'aria, sgranchire un po' le gambe. Inoltre, con il cambiamento e la normativa, sono anche cambiati i tempi di isolamento, per cui al massimo un ospite rimane isolato per ventuno giorni. Non serve più il doppio tampone negativo.

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