Milano, sequestrati 2000 kg di farmaci acquistati online

18 apr 2021

"Dalle immagini dello scanner possiamo individuare le spedizioni sospette, che presumibilmente contengono farmaci o anche sostanze dopanti". Nell'ultimo anno il flusso di pacchetti frutto d'acquisti e-commerce è aumentato del 20%, dai 14 milioni di spedizioni del 2019 si è passati agli oltre 15 milioni del 2020, numeri imponenti. Solo nello snodo doganale di Linate, tradizionalmente destinato al transito di piccoli plichi, dallo scorso novembre è massima allerta per intercettare gli acquisti di farmaci e medicinali, vaccini anti Covid provenienti dall'estero. Controlli serrati alle dogane con scanner per identificare i piccoli pacchi dal contenuto illegale. "Si procede all'apertura del plico e alla verifica del contenuto. In questo caso si riscontra che contiene farmaci e quindi la spedizione viene fermata e viene sottoposta a sequestro". Si possono comprare farmaci on-line se l'acquisto è accompagnato dalle autorizzazioni di legge, dunque prescrizione medica e via libera di AIFA. Senza questi requisiti gli acquisti sono illegali, dunque intercettati, sequestrati, distrutti e passibili di denuncia. "Ci sono anche, come dire, delle grandi trappole che vengono poste per l'utente, il cittadino, nel web, perché appunto, si rende, come dire, si rende quasi possibile, ma non lo è, l'acquisto di farmaci a più basso prezzo, oppure di farmaci che non ci sono, farmaci miracolosi, che ovviamente non esistono". Al primo posto tra i farmaci sequestrati, per lo più provenienti dall'Asia, ci sono quelli per le disfunzioni erettili, ma la vera impennata in era Covid si registra nei sequestri di farmaci antidepressivi, dopanti mentali e fisici. "Proprio in questo periodo di vaccini, di pandemia, siete stati ancora più attenti per intercettare prodotti che non sono ancora autorizzati dall'EMA e dall'AIFA, anche per la cura del Covid?" "Allora, Agenzia Dogane e Monopoli ha allertato tutti gli uffici già, guardi, a partire dalla fine di novembre dell'anno scorso, proprio perché si prevedeva una possibile importazione di vaccini anche attraverso canali che non sono quelli soliti del web. In ogni caso noi abbiamo l'allerta massima su questo tema e, insomma, per quanto ci riguarda, le posso dire, non ne abbiamo intercettati ma abbiamo veramente la massima attenzione su questo problema".

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