Milano, shopping in arancione

24 gen 2021

Queste sono le fatine e questo è da buttare già adesso, queste verranno buttate settimana prossima, la situazione purtroppo è di prodotti già scaduti come le verdure, questa è la condizione. Non siamo un interruttore,, continuare ad aprire e chiudere vuol dire buttare via tantissima materia prima, tantissimo lavoro e tantissimi soldi. Tra dicembre e gennaio ho buttato via circa 6000 euro di materie prime fresche. La gente è più allegra, non è chiusa dentro. È rosso, giallo, verde, blu, a pois, però, per una settimana un danno economico inspiegabile. Voglia di shopping, un pò aiuta, cose nuove e tira su un pò il morale. Siamo sempre con mascherine, igenizzante a portata di mano, quindi penso si possa convivere senza fare zone rosse. Beh, carino visto che poi alla fine puoi passeggiare un po' più liberamente, prendere qualcosa da asporto. Avevo voglia e ne avevo soprattutto bisogno. Ogni qualvolta ci chiudono e ci aprono ci ritroviamo nella situazione che c'è veramente tantissima gente e non possiamo accontentarli tutti. Speriamo che domani non ci dicano siete usciti tutti, richiudiamo tutto per colpa vostra. Su Milano e sulla Lombardia un danno della zona rossa per 600 milioni di euro nell'arco di una settimana nell'ambito del settore della moda e su Milano città circa di 200 milioni di euro, un imprenditore su 3 a Milano, quindi 30%, ha dichiarato che non ce la farà nel 2021. Noi speriamo che questo non avvenga, ma aimé la cifra è molto vicina. Grande felicità avere un pò di libertà in più, avere un pò di respiro, poi c'è anche il sole, cielo azzurro e Milano l'é sempre un gran Milan.

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