Tecnologica, smart e, soprattutto, decarbonizzata. Ecco come potrebbe e dovrebbe essere la città del futuro. Con questo spirito è nato Mind, Milano Innovation District. Un nuovo quartiere. Il distretto dell'innovazione, della ricerca scientifica e tecnologica che sorge sull'area che nel 2015 ha ospitato Expo. Una joint venture appena siglata tra il gruppo internazionale di real estate Lendelease e il gruppo E.On, ci mostra un esempio di come si può accelerare sulla transizione energetica. "Questa partnership è rendere la città del futuro 100% sostenibile. Allora Lendelease costruisce la città E.On rende la città 100% sostenibile". Mind utilizzerà la tecnologia Ectogrid, una soluzione innovativa per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici. L'obiettivo è raggiungere all'interno di Mind Zero emissioni nette entro il 2025 e di azzerare le emissioni di carbonio, senza compensazioni, entro il 2040. "La modalità con cui intendiamo ottenere questo obiettivo è attraverso innanzitutto le partnership ma anche con fornitori, in modo da far leva sulla tecnologia per abbattere i consumi energetici e abbattere l'impatto ambientale della generazione e della distribuzione dell'energia nei progetti". Università, ospedali, aziende un quartiere che prende vita grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. "Non solo la conversione energetica ma una nuova visione delle città e delle nostre periferie, serve per andare verso la transizione giusta. Quindi siamo all'inizio, all'inizio ormai non più ma stiamo lavorando a un progetto tutti insieme e credo che sia importantissimo anche per la valorizzazione di un luogo come questo che è ricco di potenzialità ma sul quale dobbiamo fare ancora tanto".























