Minorenni condannati per tortura, prima volta in Italia

04 lug 2019

È la prima sentenza in Italia per il reato di tortura, che è stato introdotto poco più di un anno fa nel nostro sistema normativo. Colpevoli quattro ragazzi di 15 anni che avevano segregato e picchiato un coetaneo in un garage di Varese. Tre di loro sono stati condannati a quattro anni e 1.200 euro di multa, mentre il quarto dovrà scontare 4 anni e 6 mesi. “Da quanto ne so, questa è stata una delle prime applicazioni processuali, se non la prima, che giunge a sentenza. Il reato è di recente introduzione. Diciamo che questo reato è stato particolarmente poi studiato nei rapporti verticali, cioè nei rapporti tra pubblici funzionari o stati e cittadini. Noi l'abbiamo applicata anche a un rapporto orizzontale, cioè tra privati cittadini, che egualmente possono agire con altrettanta crudeltà, e quindi torturare una vittima”. La vittima, minorenne, il 9 novembre scorso era stata rinchiusa per oltre tre ore in un garage. Era stato legato su una sedia con cavi di acciaio e percosso. Poi, una volta spogliato, gli era stata versata addosso dell'acqua gelida e sapone liquido sugli occhi, ed era stato minacciato di morte. Infine era stato immobilizzato con un coltello. All'origine di tali violenze motivi legati alla droga. “È un reato che prende in considerazione tutte quelle ipotesi in cui, al di là dell'ordinaria violenza che ci possa essere nei confronti di una persona, questa violenza viene esercitata con crudeltà”. Il reato di tortura è stato riconosciuto anche per un altro caso, quello di Manduria, dove sei minorenni, in concorso con due maggiorenni, avevano picchiato a morte un pensionato.

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