Molise zona rossa, cittadini chiedono aiuto per sanità

26 feb 2021

Il Molise è zona rossa da lunedì su richiesta del presidente della Regione Donato Toma e continuano i lavori, una corsa contro il tempo ,per realizzare i moduli di terapia subintensiva o intensiva a Campobasso, Isernia e Termoli. A un anno dall'inizio della pandemia è senza un ospedale dedicato al covid e si sta ricorrendo anche ai posti nelle strutture private e trasferimenti fuori regione. Il Molise continua a essere oltre il 30% di occupazione delle terapie intensive e anche l'ultima ispezione del Ministero parla di dati comunicati in precedenza che non coinciderebbero. Qui siamo a Termoli, uno dei comuni più colpiti con tanti ricoveri covid nel suo unico ospedale. Davanti sono state piantate le tende della Croce Rossa e ci andranno pazienti non covid probabilmente per liberare spazio nell'ospedale. Qui i cittadini da tempo stanno chiedendo attenzione anche sui social per un'emergenza sanitaria di enormi dimensioni e con un'alta mortalità. Nella nostra regione la sanità è commissariata dal 2009, quindi tutti i molisani sanno che già da prima c'erano tantissimi problemi dal punto di vista della sanità pubblica e oggi la cosa più grave probabilmente è che ci troviamo di fronte all'evidenza del crollo totale di questo sistema e quindi le persone soffrono davvero sulla loro pelle ogni giorno quello che sta succedendo. - Condividiamo le perdite di madri, di padri, di amici, di parenti e questo ci fa soffrire molto la situazione e ci fa sentire impotenti. - Ci spostiamo a Guglionesi, piccolo comune di circa 5000 abitanti, che era già in zona rossa da settimane. Qui si sono auto tassati per fare uno screening di massa della popolazione. Ci siamo tassati da qualche giorno, abbiamo trovato dei fondi nel nostro bilancio, circa 12000 euro, insieme a tante donazioni di privati cittadini, delle aziende locali che ci fanno ogni giorno. - Vi siete affidati alle donazioni per fare uno screening di massa? Beh, certo, non abbiamo altri fondi da cui poter attingere, nè altre strutture che ci danno una mano per fare quello che stiamo facendo noi in autonomia.

pubblicità