Monopattini, boom vendite e noleggi, ma anche di incidenti

19 giu 2020

I monopattini elettrici hanno in questo momento un boom che in realtà è partito da inizio anno, ma che si è amplificato anche grazie al discorso del covid, in quest'ultimo mese e mezzo probabilmente venduti quanti tutto l'anno scorso, quello che viene richiesto di più è un monopattino per Roma potente, in quanto la città è particolare, non è pianura. Ormai è una tendenza inarrestabile. Impennata di vendite, ma anche di noleggi. Maneggevole, trasportabile, perfetto per bypassare il traffico in una città come Roma, il monopattino subito preso piede anche grazie a 4 ditte di sharing e i loro 4000 mezzi che presto potrebbero diventare 16000. Roma ha avuto un lancio che rispetto alla domanda che è più o meno paragonabile a quello che è il servizio, l'impiego di questi mezzi di trasporto, dei monopattini nelle città statunitensi, dove già da anni sono molto utilizzati. Ha avuto un lancio ovviamente superiore alle altre città europee, un po' per il covid, sicuramente anche perché si risparmio tanti soldi, ma c'è anche un modo diverso di vivere. A questo boom è tuttavia corrisposto anche un boom di incidenti che hanno coinvolto alcuni pedoni. Per fortuna non gravemente, ma che allarmano anche automobilisti e tassisti messi spesso in difficoltà da skater, trasgressori o poco attenti. Il comune sta allestendo nuove ciclabili come questa sul Lungotevere, ma il problema è che non è del tutto chiara agli utenti dove possano e debbano circolare con il monopattino. E anche con le bici, visto che nei pochi minuti in cui sostiamo sulla ciclabile davanti a noi, sul marciapiede, sfrecciano uno dietro l'altro, parecchi ciclisti. Lei sa dove devono circolare o possono circolare i monopattini? No, non ne ho idea veramente. Più o meno, ci affidiamo al buon senso. Sui marciapiedi. Dove puoi circolare, lo sai? No, no, io ho un'idea in mente, però non ho mai ricevuto istruzione di dove esattamente si può andare. Se io vado sul marciapiede sono troppo veloce, se vado su certe strade sono troppo lento, dunque, non so se c'è un'infrastruttura adeguata per discutere. L'infrastruttura in realtà c'è, ed è proprio la ciclabile che però a Roma è ancora breve, si sta lavorando per crearne altri centocinquanta chilometri e ci sono anche le regole chiare. La circolare ministeriale del 9 marzo che equipara il monopattino alla bici, vietati dunque marciapiedi, corsie preferenziali, casco obbligatorio per i minorenni, in mancanza di ciclabile bisogna andare su strada e non superare i 25 chilometri orari, che diventano solo 6 in zone pedonali. Ci aspettiamo che l'utenza le rispetti, esattamente come tutti gli altri utenti della strada, però fatemi dire anche una cosa, su sappiamo circa oltre ventimila corse, aver avuto 2, 3 fenomeni appunto di incidentarietà, mi sembra comunque un dato soddisfacente, con tutto il rispetto per chi, comunque, si è fatto male. Ma voi controlli, quindi sanzioni le fate? Anche gli operatori adesso metteranno su strada dei servizi di promozione, anche di controllo maggiori, se consideriamo anche pure la polizia locale, comunque, ha un corpo che è abbastanza sotto organico. L'obiettivo appunto è quello di integrare l'organico il prima possibile, ma deve partire anche dall'utenza, i controlli ci devono essere, ma non si vede soltanto puntare sulle sanzioni.

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