Gianni Di Vita è stato portato in Questura a Campobasso al termine di alcune perquisizioni nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Larino sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, decedute per avvelenamento da ricina. L'uomo non risulta indagato. Gli investigatori hanno avviato accertamenti tecnici su dispositivi elettronici sequestrati in precedenza per analizzare dati e ricerche online.























