Morte Cerciello Rega, le tappe della vicenda

05 mag 2021

Una calda notte di luglio nelle strade di Roma, due ragazzi americani in vacanza in Italia. La storia inizia intorno alla mezzanotte a Trastevere e finisce dopo circa tre ore a Prati, con un uomo morto accoltellato, il vice brigadiere Mario Cerciello Rega. Tanti momenti bui in questa storia, una ricostruzione difficile. Christian Gabriel e Finnegan passano la serata a Trastevere. Cercano droga e si imbattono in Sergio Brugiatelli, noto nella zona, con precedenti. Si offre subito come intermediario per recuperargliela, poi si scoprirà essere un informatore. C'è un video che li riprende in piazza, Brugiatelli spinge una bicicletta a mano. Poco dopo i due americani scappano dopo aver rubato uno zaino, lo stesso che prima aveva sulle spalle proprio Brugiatelli. Loro fuggono, lui li segue. All'1:30 di notte, i due americani tornando in hotel. Un'ora dopo escono per incontrarlo di nuovo, per scambiare lo zaino con la droga. A quel punto i due si incontrano con il vice brigadiere Cerciello Rega e il collega Varriale, che si sono presentati all'appuntamento al posto di Brugiatelli. Non ci sono telecamere all'incrocio di via Pietro Cossa ma secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, Cerciello Rega viene subito colpito da 11 coltellate, in 32 secondi. Fin dall'inizio questa storia ha lasciato dubbi, i carabinieri si erano presentati all'appuntamento senza pistola d'ordinanza e tesserino. I due ragazzi sostengono di non aver capito che i due uomini fossero carabinieri. Il collega di Cerciello Rega, che chiama disperato i soccorsi, tra detti e non detti, affermazioni false, la ricostruzione è molto difficile. I ragazzi vengono fermati nell'albergo in cui soggiornano. Il video in caserma, di uno dei due bendato e ammanettato, fa il giro del mondo. Per il vicebrigadiere però, non c'è più nulla da fare. Muore così a 35 anni, sposato da poco più di 40 giorni e con mille progetti.

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