Morti sul lavoro, in Italia nel 2017 quasi 600 vittime

02 set 2017

Aveva 33 anni Simone Bergamaschi, era sposato da meno di un anno, sarebbe diventato padre a gennaio. È morto a Mornico al Serio, schiacciato da un bancale in un capannone mentre riparava un sacco pieno di granuli di plastica. Secondo l’ipotesi di chi indaga, potrebbe essere stato travolto da altri sacchi caduti sopra di lui. La sua morte è un dato pesante. Si tratta del nono incidente mortale solo nella provincia bergamasca nel 2017. In Italia, dall’inizio dell’anno sono quasi 600 le vittime sul lavoro. Secondo i dati dell’INAIL in sette mesi i decessi sono aumentati del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2016. Le denunce di infortunio pervenute all’istituto sono state oltre 380.000, 4.750 in più rispetto allo stesso periodo del 2016 per effetto di un aumento infortunistico dell’1,2% registrato per i lavoratori e dell’1,4% per le lavoratrici. La morte bianca colpisce soprattutto gli uomini. I casi mortali sono saliti da 506 a 531, con un incremento del 4,9%. Le donne decedute sono passate da 56 a 60. L’aumento dei decessi è la sintesi di andamenti diversi in settori diversi. Nel comparto agricolo e nel settore pubblico i casi mortali sono diminuiti. Nel settore industria e servizi l’incremento è stato importante, il 10,4% in più dei casi mortali passati da 450 a 497, cioè 47 morti in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Diminuiscono del 3,6%, invece, le denunce di malattie professionali.

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