Napoli, ecco il "soggiorno sospeso" per aiutare il turismo

19 apr 2021

La tradizione del caffè sospeso si rinnova sempre a Napoli. Arriva dal gestore di un bed and breakfast del centro storico, l'idea per salvare le piccole strutture ricettive come la sua. "Ci siamo dati quest'ultima possibilità di sopravvivere, perché avevamo fatto i conti e dovevamo chiudere e ci siamo inventati questo soggiorno sospeso, che ci ha dato la possibilità di ritornare a sorridere, di essere felici e di avere una speranza. Abbiamo contattato tutti i nostri clienti, amici in giro per il mondo, abbiamo chiesto aiuto, un sostegno, un piccolo acconto anche un piccolissimo acconto, per ritornare a Napoli. Abbiamo avuto una risposta eccezionale, perché la gente dice: Che bello, io voglio tornare a Napoli. Comunque 250 sostenitori in quasi 10 giorni, abbiamo raccolto quasi 14 mila euro e questi 14 mila euro, ci sono serviti e ci serviranno, per pagare affitti arretrati, che non riusciamo più a pagare, per pagare le bollette, per pagare il condominio, e questo ci ha ridato nuova linfa. Tutto quello che ci verrà dato, ripeto, anche in piccola parte, è solo un acconto che varrà per i prossimi due anni, così noi possiamo pagare le bollette e possiamo rimanere in piedi e il nostro sogno non si spegnerà". Per partecipare a questo particolare "crowdfunding" bisogna collegarsi alla piattaforma "BuonaCausa", ovviamente si tratta di una promessa per il futuro, visto che oggi non si può viaggiare. L'intento è quello di coinvolgere più attività possibili in questa iniziativa, che possa funzionare come sostegno e per rilanciare il turismo appena si potrà. "É per questo che noi chiediamo a tutti i nostri colleghi, napoletani ma italiani, di provare il soggiorno sospeso, di mettersi in gioco".

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