Napoli, l'unica struttura che accoglie bimbi disabili soli

22 feb 2021

Ci sono bambini che sono uguali agli altri e diversi allo stesso tempo, bambini con gravi disabilità, abbandonati dai genitori naturali in ospedale, oppure orfani o maltrattati, con un'aspettativa di vita bassa e una vita costellata di sofferenze, che questa casa famiglia, l'unica del sud Italia, rende meno amare. Si chiama La Casa di Matteo e i suoi fondatori sono Luca Trapanese, Presidente dell'associazione A Ruota Libera e papà single di Alba, una bimba affetta da sindrome di down e Luigi Volpe, papà di Matteo. La casa ha ricevuto in visita il Presidente della Camera Roberto Fico, La Casa di Matteo nasce dalla storia di Matteo che era un bimbo che noi, io e mia moglie, abbiamo adottato quando aveva pochi giorni di vita, lui purtroppo ha avuto una forma tumorale molto aggressiva che se l'è portato via prima che compisse i due anni, è anche per me personalmente una sorta di rivincita, una rivincita contro la malattia e contro la morte che se l'è portato, io questa non voglio che sia ricordata come la casa della malattia, della morte, ma come una casa della vita. Noi qui facciamo di tutto per mantenere la vita, il nostro scopo sarebbe quello di trovare una famiglia per ognuno di questi bimbi, ma ci rendiamo conto che spesso questa è un'utopia e non è possibile, perché sono dei bambini che vivono al limite ogni giorno. 12 dipendenti, tra infermieri ed educatori e 30 volontari che ora purtroppo sono fermi per l'emergenza sanitaria, danno a questi bambini una vita migliore dal 2017. La struttura è sempre piena e la richiesta è tanta, è difficile andare avanti quando i fondi da parte dei comuni, la diaria per aiutare ad assistere a questi bambini 24 ore su 24, arrivano a rilento. Siamo, per esempio, con il comune di Napoli a quasi un anno e più di ritardi nei pagamenti, questo è problema di tutte le comunità, ma per una comunità particolare come La Casa di Matteo è un problema molto serio perché noi abbiamo delle spese enormi di gestione, il personale, è una situazione faticosa da gestire, ancora di più durante la pandemia dove molti canali, anche di riorganizzazione dei fondi, di acquisizione, di eventi, si sono completamente fermati.

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