Napoli, morto negoziante aggredito in stazione

04 lug 2019

Non ce l'ha fatta Ulderico Esposito, il tabaccaio di 52 anni aggredito lo scorso 9 giugno da un mendicante per futili motivi, all'interno della stazione metropolitana di Chiaiano a Napoli. Il negozio è chiuso. Tantissime le testimonianze di cordoglio e vicinanza. Ci sono anche dei fiori davanti alla saracinesca. Era un caro ragazzo, un essere umano normale, uno che scendeva al mattino per lavorare, per non dare fastidio al prossimo e sperando di non ne avere, ma purtroppo le aveva solo. Non si può morire così, è impossibile. Ci vuole un po’ di… più tranquillità, più controllo. Esposito è morto all'ospedale Cardarelli, era stato ricoverato lì dopo l'aggressione. Il tabaccaio aveva una grave emorragia cerebrale. Messaggio di vicinanza anche dal Presidente della Regione De Luca e dal Sindaco De Magistris, che dice alla famiglia "Non vi lasceremo soli". Non è la prima volta che nella periferia nord di Napoli, si registrano episodi di violenza gratuita e bestiale. Poco più di un anno fa, proprio nella stazione di Chiaiano, l'aggressione ai danni del diciassettenne Gaetano, che fu gravemente ferito da una baby gang. Poco distante, nella metro del quartiere Piscinola, a soccombere a una violenza cieca, sempre da parte di una baby gang fu il vigilante Francesco Della Corte. L'anno scorso c'è stato un altro caso simile, però questa volta non era un immigrato a creare, a generare panico, ma c'era stata una baby gang. Noi purtroppo… E quindi questo parlo del caso di Gaetano. Noi purtroppo nelle periferie, viviamo forte abbandono delle istituzioni. Viviamo un forte abbandono delle istituzioni, soprattutto per quanto riguarda la presenza dello Stato.

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