Napoli, preso evaso da carcere: indagini sulle modalità

27 ago 2019

È stato arrestato in meno di 48 ore Robert Lisowski, l'uomo di 32 anni, condannato per omicidio, evaso dal carcere di Poggioreale e rintracciato in breve tempo dalla sezione Catturandi della polizia. “Sono orgoglioso delle donne e degli uomini della Questura. Questa cattura è, inoltre, il frutto di una perfetta sinergia e di un efficace scambio di informazioni con i colleghi dell'Arma dei Carabinieri” ha detto il questore Giuliano. Lisowski ha sfruttato l'orario della messa del mattino, nel movimento generato dai detenuti che vanno alla funzione. Era in strada, da solo, a 500 metri dal carcere. E' stata la prima evasione in 100 anni. L'uomo, per scappare, è riuscito a guadagnare un locale interno del carcere e ad accedere sul tetto. Ha fatto un salto di circa 4 metri, aiutato dal lungo lenzuolo che vedete in questo video girato con uno smartphone. Saltando, si è ferito alla gamba sinistra e per questo si aggirava nei dintorni claudicante. La polizia ha ricostruito in breve i suoi spostamenti e ha mappato la zona. Si nascondeva tra le auto e non ha opposto resistenza. C'è un'inchiesta della procura di Napoli per approfondire come sia stata possibile un'evasione di quel tipo. C'è un impianto di video sorveglianza, ci sono pattugliamenti. Bisogna capire cosa non ha funzionato, quali falle sono state sfruttate dall'evaso, se ci sono responsabilità e questo avviene nella polemica sul numero di agenti di polizia penitenziaria in servizio nel carcere e sul sovraffollamento. Poggioreale conta più di 2 mila detenuti su una capienza regolamentare di circa 1500. E poi il nodo dei lavori nella struttura, che ha bisogno di interventi radicali. Su queste questioni interviene duramente il Garante dei Detenuti della Campania: “Celle da 3 che sono diventate celle da 9! Celle da 4 che sono diventate celle da 12! Tre anni fa il Ministero delle Infrastrutture ha dato al Provveditorato regionale delle opere pubbliche 12 milioni per ristrutturare 4 padiglioni del carcere di Poggioreale. Lavori mai partiti! I soldi stanno lì, accantonati! Come mai? Perché?”.

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