Napoli, scontro metro: nessun ferito gravi, ipotesi disastro

15 gen 2020

Sarebbe potuta essere una tragedia, ma non ci sono per fortuna feriti gravi nell'incidente tra tre treni della linea 1 della metropolitana di Napoli, tra le stazioni di Colli Aminei e Piscinola. Solo tantissima paura. “So solo che è una cosa brutta quello che è successo, e basta”. Ha avuto paura? Che cosa le sembrava? “Ho avuto paura e basta, però mi sento la testa tutta frastornata. Non mi ricordo niente più”. Lo scontro è avvenuto tra un treno che si stava immettendo su un binario e un altro che viaggiava sullo stesso binario. Entrambi erano vuoti; è stato poi coinvolto un terzo treno pieno di passeggeri che stava entrando in stazione. Il ferito che ha riportato più conseguenze è uno dei due macchinisti coinvolti, ricoverato e poi dimesso all'ospedale Cardarelli, con un trauma toracico e cervicale. Dieci persone sono arrivate negli ospedali cittadini, altre sono state medicate sul posto con una postazione medica avanzata. “Molti pensavano a un attentato. Questa è la verità; subito sono stati tranquillizzati su questo. Abbiamo avuto uno dei due capitreno che sono stati coinvolti, e invece lui ha spiegato la dinamica. Abbiamo attivato tutte le risorse interne per ricevere un numero indefinito di feriti, così come avviene nelle maxi emergenze”. Indaga la Procura di Napoli con i Carabinieri. Tra le ipotesi, è possibile anche quella di disastro ferroviario colposo. Risposte potrebbero arrivare dalle telecamere e dalle scatole nere. Si lavora sulla dinamica, tutta da accertare. Possibile un errore umano, il mancato rispetto di un semaforo rosso, ma possibile anche che qualcosa non abbia funzionato nel momento di frenare, e poi i sistemi di sicurezza di controllo del rischio. Sono tanti gli elementi da valutare in questo quadro, nel quale l'impatto, come appare anche dalle nostre immagini, è avvenuto a una velocità non sostenuta. Di sicuro questo incidente porta inevitabili disagi alla circolazione nel prossimo periodo e limitazioni sulla tratta. Su due treni ci sono stati sequestri e un altro è in riparazione. La flotta si riduce quindi a sei convogli. “Le attività manutentive sia sulle infrastrutture che sul materiale rotabile vengono effettuate. È chiaro che si è verificato un evento serio e bisognerà capire in dettaglio che cosa è riconducibile ad attività di carattere tecnico e che cosa, diversamente, potrebbe essere riconducibile a questioni di carattere, come dire, umano”.

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