Napoli, un'equipe segue i pazienti Covid a domicilio

04 dic 2020

Abbiamo preso in carico a fino a ieri, di fatto, 589 pazienti. Di questi 589 pazienti, solo 58 sono stati ricoverati, ovvero poco meno del 10%. Sta nel cuore di Napoli, nel quartiere sanità al quarto piano dell'ospedale San Gennaro, il centro nevralgico di un servizio sanitario di eccellenza. Un servizio di assistenza domiciliare per pazienti. Questa è una struttura che già esisteva, che si è occupava, si occupa di malattia oncologica e di malattie neuromuscolari, che sia messa a servizio dell'emergenza Covid per cercare di ridurre la pressione sugli ospedali e curare a casa le persone. Un livello di assistenza che si colloca a metà tra il ricovero in ospedale e le unità speciali domiciliari, spesso utilizzate esclusivamente per i tamponi o per le prime cure. Il servizio viene attivato da medici di base attraverso la piattaforma dedicata. Due giovani medici delle Usca in tuta bianca raggiungono il paziente a casa, gli consegnano e installano un kit. Montiamo un kit di monitoraggio remoto quindi che è banale, semplice come un orologio messo sul polso che però ci dà in remoto sui nostri computer, sulla piattaforma trasmette i dati di saturazione, frequenza cardiaca, temperatura corporea del paziente, in modo che la possiamo seguire di continuo per vedere le nostre terapie che efficacia stanno avendo. 5 specialisti affiancano 10 equipe formata da 20 medici, 10 infermieri. Un segmento dell'assistenza sanitaria fondamentale che finora ha permesso di evitare il ricorso all'ospedale di centinaia di persone in condizioni anche gravi. Siamo arrivati anche a pazienti con 80 di saturazione periferica di ossigeno e per questi pazienti ovviamente non basta più la cura con Tachipirina e antibiotico, ma è necessario anche scendere in campo con delle apparecchiature che ci consentano di erogare aria riscaldate e modificata, passare anche con terapie in vena più avanzate ed eventualmente anche idratazione e nutrizione artificiale dove necessari.

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