Napoli: "Vi sparo", aggressione nell'ospedale pediatrico

02 set 2019

“Torno con la pistola e vi sparo tutti” la violenza non risparmia nemmeno l'ospedale pediatrico. Accade nella notte di domenica al Santobono di Napoli. Un uomo ha divelto la porta di accesso al triage ed ha cercato di aggredire le dottoresse. Il motivo? Voleva entrare prima, nonostante sua figlia fosse un codice bianco e fosse stata portata lì per un mal di denti. Il direttore del pronto soccorso, Vincenzo Tipo, ci racconta com’è andata. È stato in qualche modo bloccato dalle guardie giurate che hanno cercato di evitare ulteriori danni, danneggiamenti, ma soprattutto che lui invadesse poi l’aera del triage. Ha usato parole molto molto pesanti verso gli operatori del triage. Tenete presente che qui, essendo un ospedale pediatrico, gli operatori, gli infermieri dedicati al triage sono essenzialmente donne, quindi sono giovani donne, verso le quali ha usato parole molto violente, anche verso le guardie giurate, ha minacciato addirittura di tornare armato per farsi giustizia, fra virgolette. Ha detto più volte “Io ritorno con la pistola e vi sparo tutti”. Nella stessa notte un altro uomo, ubriaco, ha aggredito il personale all'ospedale Loreto Mare. Solo nel 2019 sono state contate già 71 aggressioni nella sola ASL di Napoli, un record nazionale. Come ha rilevato l'associazione, nessuno tocchi Ippocrate, nata proprio per sensibilizzare sull'argomento. E un appello, in questo senso, parte anche dalla direttrice dell'ospedale pediatrico, Annamaria Minicucci. È necessaria una forte campagna di sensibilizzazione per il rispetto di questi luoghi pubblici, già le famiglie dei bambini che sono in attesa sono spaventate e preoccupate dalla malattia fisica del loro figlio. E fare vivere questi momenti di violenza, questi momenti di aggressione a dei bambini, peraltro provati, perché in quel momento sono anche alle prese con il loro bisogno di assistenza. È una cosa di una gravità estrema.

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