Natale, prende corpo l'ipotesi di feste blindate

16 dic 2020

Rischia di essere un Natale in rosso non solo per gli addobbi che colorano solitamente questo periodo dell'anno. La scelta non è ancora definitiva, ma rispetto ad un coprifuoco prolungato sembra prevalere una serrata selettiva solo in alcune date che sono sinonimo di spostamenti e di riunioni familiari. Tutta l'Italia in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, dal 24 dicembre al 3 gennaio. Stiamo lavorando per cercare di rinforzare il piano natalizio - annuncia Giuseppe Conte - noi dobbiamo arrivare in condizioni di massima resilienza. Le misure stanno funzionando fin qui, ma ci stanno preoccupando quelle situazioni di assembramenti dei giorni scorsi. Sulla riapertura delle scuole dopo le feste Conte precisa: c'è un grande lavoro per tornare il 7 gennaio con la didattica in presenza. Gli fa eco Sandra Zampa, sottosegretario alla salute: abbiamo proposto di optare per una misura rigorosa che assomigli molto alla zona rossa. Uno scenario che ha preso corpo durante una lunga riunione in videoconferenza tra il Premier e capi delegazione nella maggioranza. Assente Italia Viva, ma toccherà tra poche ore a Matteo Renzi, in un incontro a Palazzo Chigi, far capire a Conte se la minaccia di crisi è ancora una pistola carica. Con Italia Viva vediamo se ci sono le condizioni per continuare - avverte il Premier. La riunione di maggioranza sembra aver premiato le preoccupazioni di Roberto Speranza e del Partito Democratico sui rischi innescati da maglie troppo larghe sotto l'albero di Natale. Sentimento condiviso anche dal Governatore del Veneto della Lega Luca Zaia, che ha chiesto la chiusura. Contrario invece il Presidente ligure Giovanni Toti: no ad ulteriori restrizioni omogenee ovunque, incalza. Il Movimento 5 Stelle sembra convinto dei sacrifici. “Noi se vogliamo evitare di ritrovarci in una terza ondata dobbiamo necessariamente fermare la curva del contagio adesso, fare queste scelte decise come Governo perché altri Governi le stanno prendendo in tutta Europa proprio per evitare una terza ondata. Fonti di Governo fanno sapere che il prossimo weekend, l'ultimo in zona gialla prima del giro di vite, dovrebbe restare con restrizioni soft. In Senato è stata approvata una mozione di maggioranza che chiede di trattare in maniera uniforme i comuni. Tra qualche ora il Governo tornerà a riunirsi con le regioni per informarle sulle misure.

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