'Ndrangheta, 48 arresti, indagato anche Lorenzo Cesa

21 gen 2021

C'è anche Lorenzo Cesa, tra gli indagati della maxi inchiesta della procura di Catanzaro sulla 'ndrangheta a Crotonese. Il segretario nazionale dell'UDC, che dopo l'avviso di garanzia si dimesso dall'incarico, è accusato di associazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso per aver partecipato per i PM a un patto di scambio tra appalti e voti sancito durante un pranzo a Roma nel 2017 da un altro uomo forte del partito in Calabria, Francesco Talarico, attuale assessore regionale al bilancio con un imprenditore calabrese e alcuni 'ndranghetisti. Questo pranzo non è stato intercettato perché, appunto, all'epoca, l'onorevole Cesa era parlamentare. Ma da altre risultanze dell'indagine è emerso che Cesa, come Talarico, hanno promesso l'interessamento e l'impegno all'aggiudicazione di appalti a livello nazionale. Talarico è finito ai domiciliari, Cesa si dichiara estraneo ai fatti. L'indagine riguarda più ampiamente i clan Bonaventura, Grande Aracria, Rene Aracri operanti tra Crotone e l'alto Ionio catanzarese che si servivano appunto della politica per avere il controllo delle gare pubbliche indette dalle stazioni appaltanti. Collettore dei vari interessi l'imprenditore Antonio gallo, monopolista nelle forniture di prodotti anti infortunistici, ora in carcere. Sarebbe stato lui a tenere i contatti tra le parti, incontrando, tra gli altri, un parente della potente famiglia Destefano Tegano di Reggio Calabria, Natale Errigo, finito anche lui in manette e di recente nominato con ruolo gestionale nella struttura del commissario straordinario all'emergenza Covid. Per i propri affari, le cosche usavano un meccanismo collaudato di fatturazioni false, migliaia, decine di imprese fantasma, prestanome anche albanesi e una fitta rete di prelevatori di denaro dai bancomat con cui riciclare i soldi sporchi e frodare il fisco. 48 persone sono state arrestate dai 370 uomini di DIA, Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza tra loro, oltre a capi e affiliati del clan anche due commercialisti, un notaio, un luogotenente delle fiamme gialle e vari funzionari pubblici per una lunga sfilza di reati. - Associazione a delinquere di stampo mafioso...

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