Nel giorno delle Forze Armate il richiamo è all'Unità

04 nov 2020

Il nostro orgoglio di appartenere alla difesa è sempre altissimo, ovviamente quando operiamo nel nostro territorio, territorio nazionale, per i nostri concittadini veramente le sensazioni che si provano sono sempre più forti. L'emergenza sanitaria condiziona anche la giornata dell'Unità nazionale e delle forze armate. E così, quella all'altare della patria dà il via alle celebrazioni in tono minore, sulla tomba del Milite Ignoto, il capo dello Stato ha deposto una corona di alloro, prima del passaggio delle Frecce tricolori. Mattarella con il Premier Conte ai vertici istituzionali, parlano di unità per poter uscire da quello che viene definito un momento drammatico. Un momento che vede quotidianamente impegnate le forze armate, anche in ambito sanitario. Attualmente sono 453 i medici ed 868 gli infermieri della difesa, impiegati per l'emergenza covid su tutto il territorio nazionale. Anche in questo momento le forze armate stanno dando un contributo fondamentale da questo punto di vista, con l'attività in ausilio alla raccolta dei tamponi. La specificità militare consente di fare questo tipo di prestazioni, consente di avere uomini in prontezza, consente di avere una struttura logistica che consenta di sostenere le attività che vengono realizzate. Vi sentite pronti anche per questa nuova sfida della seconda ondata, nell'attesa di un vaccino? Siamo assolutamente pronti, abbiamo garantito fin dall'inizio il nostro contributo, con l'operazione Igea, attraverso la quale riusciremo a fare fino a 30 mila tamponi al giorno, cerchiamo di essere sempre al massimo delle nostra possibilità.

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