Nelle Rsa del Piemonte contagiato 1 su 4

20 nov 2020

Questa è la Fondazione piccola casa sacra famiglia di Gassino, nel torinese. Secondo la cabina di regia del Piemonte è tra le Rsa maggiormente in difficoltà in Regione a causa dell'emergenza covid, su 38 ospiti, con età media superiore ai 90 anni, si contano 13 contagiati a partire dal 30 ottobre, due decessi e due pazienti ancora in ospedale. Gli altri 9 positivi sono qui, o con pochi sintomi o completamente asintomatici e vengono tenuti separati dagli altri. Abbiamo diviso i due reparti quindi piano terra da cui è partito, qua l'area Covid, segue il percorso, tutta transennata, al primo piano che è area covid, mentre invece il percorso del pulito è qua al piano terra. Sono separate in che modo? Primo piano non può accedere al piano terra, al piano terra non può accedere al primo piano. Il focolaio è partito da qui al pianoterra area covid? Si, assolutamente. I dati diffusi dalla Nasti Piemonte, l'associazione nazionale strutture per la terza età sono allarmanti. Sarebbe contagiato il 25% dei 23500 ospiti delle circa 800 RSA della Regione, uno su quattro, ma anche sui numeri non ci sono certezze. Se c'è un allarme perché i dati della settimana scorsa davano una percentuale dei contagi dell' 8% e questa settimana la percentuale sarebbe cresciuta, quasi raddoppiata intorno al 15 %. In questo momento su circa 800 strutture RSA in Piemonte soltanto 500 stanno caricando i dati sulle piattaforme, quindi il dato non può essere completo. A soffrire sono soprattutto le strutture più piccole, per mancanza di spazi e di personale. C'è assenza di personale infermieristico e scarseggiano anche gli operatori socio sanitari. Questo vuol dire che il carico di lavoro per chi nelle strutture opera è elevato, fanno anche dei doppi turni e chiaramente tutto ciò va anche a impattare sull'assistenza alle persone ricoverate. Perché manca personale? Il personale manca perché in questo momento, dove le persone possono scegliere dove andare a lavorare perché la domanda è forte, scelgono il pubblico perché a parità di lavoro sono pagati molto di più.

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